Creare lista contattida Google Maps: una lista B2B con cui puoi davvero lavorare
Cosa significa creare lista contatti, cosa deve contenere una buona lista di lead, sei passaggi per costruirne una sulle attività locali italiane e le regole su email e telefono da controllare prima di scrivere o chiamare.
Lead··8 minuti di lettura
Punti chiave
Creare lista contatti può voler dire due cose: una lista di iscritti, cioè persone che hanno dato il consenso, oppure una lista di lead B2B, cioè aziende scelte da te.
Una buona lista di lead ha quattro gruppi di campi: identità, raggiungibilità, segnali e flusso di lavoro. La maggior parte delle liste fallisce sull'ultimo.
Costruiscila per zone: un tipo di attività in un quartiere alla volta, poi aggiungi i contatti pubblicati sui siti.
Per le email promozionali il Garante Privacy richiede in generale il consenso preventivo, anche se l'indirizzo viene da un registro pubblico. Per le telefonate le liste vanno verificate sul Registro pubblico delle opposizioni, con validità di 15 giorni.
La risposta
Cos'è creare una lista contatti e quale lista ti serve?
Creare lista contatti significa raccogliere e organizzare i contatti in un elenco da usare per vendere o fare marketing. Le liste sono di due tipi: quella degli iscritti, di persone che hanno dato il consenso, e quella dei lead B2B, di aziende scelte da te. Per vendere a negozi e studi locali conviene costruire la seconda da Google Maps.
La stessa espressione indica due lavori che richiedono metodi diversi, quindi decidi prima quale ti serve: cambiano fonte, regole e follow-up. Wikipedia definisce la lead generation come l'insieme di azioni di marketing che generano una lista di possibili clienti interessati ai prodotti o servizi di un'azienda, e il lead come un potenziale utente che lascia i suoi dati in cambio di informazioni. Per questo un elenco di aziende scelte a tavolino è, più correttamente, una lista di potenziali clienti: diventano lead quando qualcuno mostra interesse.
Qui parliamo del secondo caso: un freelance, un'agenzia o un piccolo fornitore che deve vendere ad aziende e attività del proprio territorio. Se ti interessa il confronto tra metodi, leggi anche la guida su come comprare lead o costruirli da solo.
Lista di iscritti
Lista di lead B2B
Chi c'è nella lista
Persone che hanno dato il consenso
Aziende e attività scelte da te
Come si costruisce
Moduli, lead magnet, iscrizioni
Mappe, siti web, segnalazioni, passaparola
Dimensione tipica
Cresce lentamente, in mesi
Centinaia di righe in un pomeriggio
Regola da controllare
Consenso e possibilità di disiscriversi
Regole di canale: email e telefono
Si usa meglio per
Newsletter e nurturing
Email, telefonate e visite sul territorio
Crea la tua lista di lead in pochi minuti
Cerca su Maps, raccogli i contatti pubblicati sui siti e organizza i potenziali clienti nel CRM. L'estrazione è gratuita; funzioni Pro ed esportazione dipendono dal piano.
Una lista utilizzabile contiene campi di identità, raggiungibilità, segnali e flusso di lavoro. L'identità dice chi è l'attività, la raggiungibilità come contattarla, i segnali perché l'hai scelta e il flusso di lavoro cosa è già successo: è il gruppo che quasi tutte le liste trascurano.
Identità: nome dell'attività, categoria, indirizzo e zona o quartiere in cui l'hai trovata.
Raggiungibilità: telefono, sito web, email o modulo di contatto pubblicati e il nome del titolare, se compare sul sito.
Segnali: valutazione, numero di recensioni, presenza o assenza del sito e tutto ciò che spiega perché l'hai messa in lista.
Flusso di lavoro: stato, data dell'ultimo contatto, prossimo passo e note.
I segnali distinguono una lista da un elenco telefonico. Un dentista senza sito web ha un motivo di contatto diverso da uno con un sito curato e molte recensioni, quindi tieni i campi che ti permettono di scrivere una prima riga che parli di loro. La guida al database di contatti commerciali approfondisce lo schema dei campi.
Il metodo
Come si crea una lista contatti in 6 passaggi?
Crea la lista in sei passaggi: definisci il profilo, dividi l'area in zone, raccogli i risultati da Maps, aggiungi i contatti dai siti, pulisci i dati e caricali in un CRM. Ogni passaggio produce un risultato, così sai sempre quando hai finito.
Descrivi il profilo in una riga. Tipo di attività, zona e motivo, per esempio idraulici a Bologna senza sito web, oppure dentisti a Torino con poche recensioni.
Dividi l'area in zone. Una sola ricerca su un'intera città tende a mostrare solo una parte delle attività. Procedi quartiere per quartiere, in modo che ogni ricerca sia abbastanza stretta da essere coperta per intero.
Raccogli i risultati da Maps. Per ogni attività della zona salva nome, categoria, indirizzo, telefono, sito, valutazione e recensioni.
Aggiungi i contatti dai siti. Visita il sito di ogni attività e prendi le email e gli eventuali altri numeri pubblicati. Raccogli solo ciò che il sito pubblica.
Pulisci e togli i duplicati. Unisci le righe doppie, elimina le attività chiuse e segna quelle irraggiungibili.
Caricala in un CRM. Dai uno stato a ogni riga, così la lista diventa un flusso di lavoro e non un file.
Una lista non è un file da esportare una volta. È il registro di chi hai contattato e di cosa succede dopo.
Le fonti
Dove trovare i dati per una lista di potenziali clienti?
La fonte migliore dipende da ciò che ti serve: ampiezza, precisione o consenso. Google Maps dà una vista ampia delle attività locali, le statistiche ufficiali ti aiutano a capire la dimensione del mercato e i tuoi moduli raccolgono contatti con consenso.
Fonte
Utile per
Attenzione a
Google Maps
Attività locali per tipo e zona, con telefono e sito
Una ricerca larga non mostra tutto: lavora per zona
Siti delle attività
Email pubblicate, altri numeri, nomi del team
Solo ciò che il sito pubblica
Statistiche ufficiali
Ordine di grandezza di un settore
Numeri nazionali, non contatti
I tuoi moduli e le segnalazioni
Contatti con consenso e presentazioni dirette
Crescita lenta
Liste comprate
Velocità quando non hai tempo
Fonte poco chiara, dati venduti a più acquirenti, consenso non verificabile
Per capire quanto è grande il tuo mercato, il comunicato Istat Conti economici delle imprese e dei gruppi di impresa, anno 2023 riporta oltre 4,5 milioni di imprese attive nell'industria e nei servizi di mercato, con circa l'80% nei servizi e l'11,8% nelle costruzioni. Sono numeri nazionali: servono per capire quanto pesa un settore, non per sapere quante attività hai nel tuo quartiere.
Per la tua zona, il controllo più utile è pratico: se aggiungendo un quartiere non compaiono più schede nuove, quella zona è coperta. Se ti serve chiamare, la guida alla lista dei numeri di telefono aziendali spiega come rendere il campo telefono davvero utilizzabile.
La qualità
Come si tiene pulita una lista di potenziali clienti?
Tieni pulita la lista trattando ogni tentativo di contatto come un aggiornamento dei dati. Una lista peggiora perché le attività chiudono, si trasferiscono e cambiano numero, quindi la pulizia va fatta di continuo.
Togli i duplicati per telefono e sito web, non per nome: catene e nomi simili producono falsi abbinamenti.
Segna subito l'esito: numero errato, nessuna risposta, non interessato, richiamare per un appuntamento.
Segmenta prima di scrivere. Una lista ordinata per segnale ti permette di scrivere un messaggio per gruppo invece di un unico messaggio per tutti.
Ripassa la zona ogni pochi mesi per trovare le nuove aperture e togliere le attività chiuse.
Un foglio di calcolo va bene per le prime cento righe. Dopo conviene un CRM che mostra ogni attività su una mappa e conserva la cronologia, e un CRM gratuito basta per cominciare.
Trasforma la lista in appuntamenti
Cerca su Maps, raccogli i contatti pubblicati sui siti e organizza i potenziali clienti nel CRM. L'estrazione è gratuita; funzioni Pro ed esportazione dipendono dal piano.
Quali regole valgono in Italia quando usi una lista contatti?
Le regole riguardano soprattutto il contatto con chi è in lista. Cambiano tra email e telefono, quindi controlla quelle del canale prima di inviare qualsiasi messaggio. Questa non è una consulenza legale: per campagne su larga scala fatti seguire da un professionista.
Per email e messaggi promozionali, le linee guida del Garante Privacy sull'attività promozionale e sullo spam (4 luglio 2013) stabiliscono che senza il consenso preventivo non si possono inviare comunicazioni promozionali con questi strumenti, nemmeno quando i dati personali sono tratti da registri pubblici. Il Garante precisa inoltre che gli indirizzi aziendali del tipo nome.cognome@società vanno considerati indirizzi personali e i loro assegnatari come interessati. Quindi un indirizzo pubblicato sul sito di un'attività non basta, da solo, per scrivere a freddo.
Per le telefonate, chi usa i numeri nazionali via telefono deve registrarsi come operatore al Registro pubblico delle opposizioni e far verificare le liste: le liste verificate hanno validità di 15 giorni per il registro telefonico. Le sanzioni arrivano fino a 20 milioni di euro o, per le imprese, fino al 4% del fatturato mondiale annuo dell'esercizio precedente. Il registro non riguarda solo i privati: come spiegano le domande frequenti del Registro, possono iscriversi i contraenti telefonici, cioè qualunque persona fisica o giuridica, ente o associazione parte di un contratto con un fornitore di servizi telefonici.
Canale
Cosa dicono le fonti
Cosa fare nella pratica
Email promozionale
Consenso preventivo, anche se l'indirizzo è pubblico (Garante Privacy)
Non scrivere a freddo senza una base valida: parti da chi ti ha dato il consenso o da un altro canale
Telefonata
Operatore registrato al Registro pubblico delle opposizioni; liste verificate valide 15 giorni
Fai verificare la lista prima di ogni giro di chiamate
Visita sul territorio
Le fonti citate non la regolano
Presentati, spiega chi sei e rispetta la richiesta di non essere ricontattato
Per chi lavora
Come usano la lista contatti freelance, agenzie e piccole imprese?
La struttura della lista è la stessa per tutti, ma la riga del profilo cambia con ciò che vendi. Sono profili di esempio, non risultati.
Freelance: un web designer costruisce un elenco di ristoranti a Napoli senza sito web e contatta i titolari uno per uno, cominciando da chi ha il numero pubblicato.
Agenzia: un'agenzia SEO locale raccoglie gli studi dentistici di Torino, li ordina per valutazione e numero di recensioni e propone un intervento a chi ha una scheda debole.
Piccola impresa: un fornitore di prodotti per la pulizia professionale a Brescia mappa uffici e ambulatori vicino al magazzino e passa prima da quelli più vicini.
Se vuoi vedere la fase di raccolta in azione, guarda il tutorial in video nella pagina dello scraper. Vonsel raccoglie i risultati di Google Maps mentre esplori la mappa, visita i siti delle attività per trovare le email e gli altri numeri pubblicati e mostra le attività su una mappa nel CRM. Ciò che ottieni dipende da quello che ogni sito pubblica. La pagina dei prezzi mostra cosa include ogni piano.
Una lista più lunga non è una lista migliore. Lo è quella che riesci a lavorare.
In breve
La versione breve
Decidi prima se ti serve una lista di iscritti o una lista di lead B2B: cambiano fonte e regole.
Lavora per zone: un tipo di attività, un quartiere alla volta, poi aggiungi i contatti dai siti.
Tieni stato e note in un CRM, così la lista diventa un flusso di lavoro.
Prima di scrivere o chiamare controlla le regole del canale e, se puoi, usa una lista costruita da te invece di comprarne una.
Trova attività locali con Vonsel
Cerca su Maps, raccogli i contatti pubblicati sui siti e organizza i potenziali clienti nel CRM. L'estrazione è gratuita; funzioni Pro ed esportazione dipendono dal piano.
Creare una lista contatti significa raccogliere e organizzare i contatti in un elenco che puoi usare per vendere o fare marketing. Esistono due tipi di lista: quella degli iscritti, fatta di persone che hanno dato il consenso a ricevere messaggi, e quella dei lead B2B, fatta di aziende che scegli tu come possibili clienti. Entrambe richiedono dati corretti, uno scopo chiaro e regole precise su chi contattare e con quale canale.
Come creare una lista contatti gratis?
Parti da una fonte gratuita che permette di cercare per zona, come Google Maps, e scegli un solo tipo di attività per volta, per esempio idraulici a Bologna. Annota telefono, sito e l'email pubblicata sul sito, elimina i duplicati e salva tutto in un foglio di calcolo o in un CRM gratuito. Con Vonsel l'estrazione è gratuita, mentre funzioni Pro ed esportazione dipendono dal piano.
Cosa deve contenere una lista di lead B2B?
Come minimo servono nome dell'attività, categoria, indirizzo o zona, telefono, sito web e un'email o un modulo di contatto raggiungibile. Aggiungi il nome del titolare se è pubblicato, poi i campi del flusso di lavoro: stato, data dell'ultimo contatto, prossimo passo e note. Senza questi ultimi la lista diventa un'esportazione fatta una volta sola, che nessuno aggiorna e nessuno usa.
Posso usare per email e telefonate una lista creata da Google Maps?
Raccogliere dati pubblicati è una cosa, contattare è un'altra, e questa non è una consulenza legale. Per le email promozionali il Garante Privacy richiede in generale il consenso preventivo, anche se l'indirizzo è pubblico. Per le telefonate l'operatore deve registrarsi al Registro pubblico delle opposizioni e far verificare le liste prima di chiamare. Controlla le regole del canale prima di scrivere o telefonare.
Conviene comprare una lista contatti o crearla?
Crearla ti dà il controllo su nicchia, zona e freschezza dei dati, e sai da dove arriva ogni riga. Una lista comprata è generica, può essere stata venduta anche ad altri e spesso non dice come sono stati raccolti i dati, quindi il rischio sul consenso resta tuo. Comprala solo se puoi verificarne la fonte, e comunque ripulisci e segmenta prima di scrivere a qualcuno.
Quanto deve essere lunga una lista contatti?
Dimensionala su quante attività riesci a contattare davvero, non su quante riesci a esportare. Una lista di 100-300 attività simili in una sola città basta per completare un giro di contatti e vedere cosa risponde. Quando una zona non restituisce più schede nuove, l'hai coperta: a quel punto passa al quartiere o alla città successiva, invece di allungare la lista.
Ogni quanto va aggiornata una lista contatti?
Controllala prima di ogni nuovo giro di contatti e correggila mentre lavori. Le attività chiudono, si trasferiscono e cambiano numero, quindi una lista vecchia peggiora in silenzio. Segna subito i numeri errati e le email che rimbalzano, e ripassa la zona ogni pochi mesi per intercettare le nuove aperture e togliere quelle chiuse.