1. Vendita consulenziale
La vendita consulenziale è un approccio in cui chiedi prima di presentare. Capisci il problema reale del cliente, poi proponi la parte dell'offerta che lo risolve. È la tecnica più adatta alle piccole imprese, perché il titolare apprezza chi ha fatto i compiti.
2. Social selling
Il social selling è la costruzione di relazioni sui canali professionali prima di vendere. Commenti, contenuti utili e richieste di contatto mirate scaldano un account freddo. Funziona soprattutto quando il decisore è attivo sul canale; la guida sul prospecting su LinkedIn entra nei dettagli.
3. Prospecting basato sui dati
Il prospecting basato sui dati è la scelta delle aziende da contattare in base a categoria, zona e segnali pubblici come sito, recensioni o stato dell'attività. Contatti meno persone, ma più giuste. Per questo Google Maps è una fonte molto concreta.
4. Vendita basata sul valore
La vendita basata sul valore sposta il discorso dal prodotto al risultato: tempo risparmiato, ricavi in più, costi evitati. Per usarla bene devi poter spiegare il beneficio in termini che il cliente riconosce, senza promettere numeri che non puoi dimostrare.
5. SPIN selling
SPIN è un metodo di domande in quattro tipi: Situazione, Problema, Implicazione e Beneficio (Need-payoff). Le prime due mappano il contesto, le ultime due aiutano il cliente a vedere da solo quanto costa il problema e che cosa cambierebbe risolvendolo. Funziona bene nelle prime chiamate e negli incontri di scoperta.
6. Vendita per account
Nella vendita per account tratti ogni cliente chiave come un piccolo mercato: ricerca, messaggio e proposta sono scritti su misura. Richiede molto tempo per cliente, quindi si riserva a pochi contratti di valore alto. Un buon CRM serve per tenere note, contatti e prossimi passi in un posto solo.
7. Metodo Challenger
Il metodo Challenger consiste nel mettere in discussione un'idea del cliente e insegnargli qualcosa di nuovo sulla sua attività. Gli autori dell'articolo di HBR descrivono i venditori migliori come quelli che portano spunti provocatori e vanno a cercare interlocutori scettici, disposti al cambiamento, invece di informatori amichevoli. Serve conoscere bene il settore, altrimenti suona come arroganza.